“Green Brain” di Daniela Edburg allo Spazio Ducrot

Il cervello di lana verde dell’artista americana Daniela Edburg (Houston TX, 1975)

Esposto prima allo SPAZIO NUOVO, via d’Ascanio 20, Roma, e ora allo Spazio Ducrot affiancato al mondo ecoLuxury.

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L’opera Green Brain è stata realizzata nell’ottobre 2013 in Islanda durante una residenza dell’artista a Reykjavik dopo aver vinto un concorso organizzato dal Musée des Arts Premiers – Quai Branly de Paris.

“The wool is a blend of Icelandic and Merino wool. It is hand dyed with natural pigments by a woman I met in Iceland. The Icelandic sheep is a unique animal, brought to the island by the Vikings it has never been crossbred, it has one of the longest, most resistant and waterproof type of wool.
Wool is the most sustainable natural fiber we have.
The brains are something I’ve been working in for years now, but this particular one is inspired by the moss from the Icelandic lava fields.
That’s why it’s a moss brain. A mossy moss brain.
In Iceland moss is precious, you do not step on it or sit on it since it takes 100 years to grow back. I had never seen so many types of moss.”

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“La lana (utilizzata per questa opera) è un misto di qualità Islandese e Merino. E’ tinta a mano con pigmenti naturali da una donna che ho conosciuto in Islanda. La pecora islandesa è un animale unico, fu portata sull’isola dai Vichinghi e non ha mai subito incroci, ha una dei più lunghi, resistenti e idrorepellenti tipi di lana.
La lana è la fibra naturale più sostenibile che abbiamo a disposizione.
I cervelli sono soggetti su cui sto lavorando da anni ormai, ma questa opera in particolare è ispirata al muschio delle distese Islandesi di lava.
Ecco perché è un cervello di muschio. Un cervello “muschioso” simile al muschio.
In Islanda il muschio è prezioso, non ci si cammina sopra né ci si siede perché impiega 100 anni a ricrescere. Non ho mai visto così tanti tipi di muschio.”

Gli oggetti lanosi, lavorati dall’artista stessa, appaiono nelle sue foto come tracce o prove che un’altra realtà è possibile. Per mezzo di generi classici come la ritrattistica, la natura morta e la paesaggistica, questi lavori dall’apparenza inizialmente innocua, sono intrisi di assurdità, sorpresa e timore.
Le opere di Daniela Edburg sono presenti in importanti collezioni private e anche in diverse collezioni museali (Fine Art Museum di Boston e Astrup Fearnley Museet di Oslo).

Daniela Edburg: vai al sito dell’artista

Si ringrazia Spazio Nuovo | Contemporary art & design – Roma

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