Presentazione della mostra “NUR” di Monika Bulaj

NUR. La luce nascosta dell’Afghanistan

Presentazione del libro e mostra fotografica sull’Afghanistan di Monika Bulaj

Presentazione del libro e mostra fotografica sull’Afghanistan di Monika Bulaj

Mercoledì 12 Marzo alle ore 19 lo Spazio Ducrot avrà l’onore di ospitare per la seconda volta l’autrice, fotografa e amica Monika Bulaj, che incanterà i presenti con i suoi aneddoti di viaggio e le sue fotografie dell’Afghanistan, partendo dalla presentazione del suo libro “Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan” edito da Electa.
Dopo anni di peregrinazioni ed esplorazioni solitarie, munita di una Leica e di un taccuino, Monika Bulaj racconta in questo libro il suo viaggio nella terra degli afgani, alla ricerca dell’anima di un popolo martoriato, devastato da anni di occupazione militare e di guerra. Dal confine iraniano a quello cinese: Balkh, Panjshir, Samangan, Herat, Kabul, Jalalabad, Badakhshan, Pamir-e Khord, Khost Wa Firing, spostandosi a bordo di bus, taxi, camion, a dorso di cavalli e yak, la Bulaj ha vissuto a stretto contatto con gli abitanti di questi territori, ha diviso con loro il cibo, il sonno, la fatica, la fame, il freddo, i sussurri, le risa, la paura.
Attraverso luoghi dove la donna è schiacciata dal tribalismo, i bambini rischiano la vita per andare a scuola e gli abitanti stanziali vagabondano per salvarsi, ecco cieli sconfinati e una terra così inondata di sole che bisogna rifugiarsi nell’ombra per ridare un senso alla luce, nur (in arabo e persiano).
Le straordinarie fotografie, accompagnate da appunti di viaggio e riflessioni, contraddicono molti cliché, svelano un mondo inatteso e complesso che l’Occidente perlopiù ignora: l’Afghanistan non è solo un Paese oscurantista, ma è anche una terra di poeti, culla del sufismo, di un Islam tollerante, che lascia spazio a una società dignitosa, rispettosa di riti e tradizioni, dove

“una straniera può essere accolta in una moschea e l’incantamento di chi arriva da lontano è vissuto come una benedizione”.

In un territorio vastissimo, dove si alternano realtà urbane a deserti dai colori abbaglianti e montagne innevate, Monika Bulaj, con l’occhio attento della reporter che si lascia permeare senza preconcetti da realtà diverse e lontane, trova la luce nascosta dell’Afghanistan, focolai di speranza nei luoghi più inattesi, nel fondo più nero della disperazione.

Inaugurazione della mostra fotografica mercoledì 12 Marzo ore 19.00
La mostra continuerà fino a lunedì 5 Maggio, con ingresso libero

Spazio Ducrot
Via d’Ascanio 8/9
00186 Roma
Dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00
Il sabato dalle 9.00 alle 13.00
info: 0660513013/43
eventi@viaggidellelefante.it
www.enricoducrot.it

2 Responses to Presentazione della mostra “NUR” di Monika Bulaj
  1. Livia Gualtieri Rispondi

    La mostra promette di essere davvero interessante ed istruttiva e le foto sono certamente splendide. Trovo giusto narrare un Afghanistan sconosciuto ai più e far capire agli occidentali la ricchezza di storia, di cultura e di umanità di popoli troppo spesso giudicati secondo stereotipi e con superficialità. A questo proposito, vorrei segnalare un bellissimo libro che, già otto anni fa, divulgò l’incontro tra culture e l’amore e la solidarietà verso l’Afghanistan di un veterano dell’esercito americano: “Tre tazze di tè” di Greg Mortenson e David Oliver Relin. Istruttivo e commovente. Quanto alla mostra la vedrò sicuramente e sono lieta di condividere la notizia.

  2. Letizia Rispondi

    Bellissime foto ho letto l’articolo del viaggio e visto le foto su I Luoghi dell’Infinito, spettacolari. Sempre belli gli eventi di Spazio Ducrot.

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Monika Bulaj

Monika Bulaj, nata a Varsavia, vive a Trieste.
Fotografa, scrittrice, documentarista, da anni viaggia in Europa dell’Est, Asia Centrale e Medio Oriente.
Ha pubblicato i suoi reportage su “Repubblica”, “Corriere della Sera”, “National Geographic”, “Geo”, “Courrier International”.
È autrice di diversi libri, tra i quali ricordiamo Gerusalemme perduta, con Paolo Rumiz (2005), Figli di Noè (2006), Rebecca e la pioggia (2007), Genti di Dio (2008).
Ha al suo attivo più di sessanta mostre in Italia e nel mondo.
Pluripremiata (premio Chatwin 2009, “Special Award for the Photography Absolute Eye”; “The Aftermath Project Grant 2010”; “TED Global Fellowship” 2011), è considerata oggi tra i reporter più interessanti del panorama internazionale.

www.monikabulaj.com

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