Bruno Boschin Libreria del Viaggiatore

Ieri il nostro amico Antonello Franceschi mi ha dato la notizia della tua morte, Bruno.
Commosso Antonello, mi ha detto che ti aveva incontrato quindici giorni fa, io dieci.
Ho attaccato il telefono e ho pensato che il primo ricordo di te è stato proprio grazie ad Antonello, che ci ha fatto conoscere.
La nostra passione per i libri ci ha uniti sin dai primi anni della Libreria del Viaggiatore, quando con Marco, Flavia, Mimmo, Amerigo e altri tuoi amici hai iniziato l’avventura lasciando quel mondo grigio dell’Europassistance. Un coraggio immenso, una grande passione, un sogno che si avverava. Ma anche un pellegrinare da te per l’esempio che stavi dando a tutti.

Bruno
La prima volta che passai alla Libreria del Viaggiatore fu indimenticabile.
L’occhio non poteva non farsi catturare dall’atmosfera, un senso delle misure, alcuni direbbero “un’armonia”, che la Libreria del Viaggiatore diffondeva anche ai più freddi sin dalla strada.
A cominciare dall’insegna, classica, quasi anglosassone. Prima di entrare, all’ingresso non mancavano alcune informazioni di viaggio, opuscoli, Avventure del Mondo, il FAI, un piccolo spazio anche per gli annunci davano subito un segno di accoglienza, di calorosa generosità. Poi la vetrina con le primizie: un dinamico misto di esotismo, coloniale, contemporaneo, fotografico, mappe e guide. Anche qualche fumetto raffinato. Italiano e straniero. Un concentrato di sapienza, di colori, di tempo: il passato con edizioni antiquarie, il presente con guide e mappe, il futuro ricco di progetti di viaggio.
Un luogo anche per una certa elite, specializzati, appassionati, cultori della materia. Poteva incutere un certo timore. Ma se entrava il mal capitato alla ricerca di un testo che non centrava nulla col viaggio, o un “turista”, lo mettevi subito a proprio agio, con la tua voce, grazia e accoglienza.
Fu subito un successo! Roma, al contrario di tante capitali europee non aveva una Libreria del Viaggiatore degna della propria storia del viaggio. Si, c’era il Touring Club, sezioni sul viaggio di librerie generaliste ma non c’era un punto d’incontro cittadino. E tu hai colmato questa immensa lacuna.
Certo, non era una sfida facile. Delle ragioni di un tale “buco” dovevano pur esserci e spesso ragionavamo del perché fosse così difficile vendere libri a Roma.
Ecco perché all’interno della libreria fosse calcolato tutto per armonizzare vendita e accoglienza.
All’ingresso un percorso stretto dove a destra c’è Italia ma soprattutto Roma. A sinistra, orizzontali, alcuni best sellers, agende, carnet di viaggio, piccoli atlanti. Ma ancora Bruno non si vedeva. Bisognava fare altri due passi, oltrepassare la cassa, per incrociare gli occhi di Bruno.
Allora gli acquerelli di Wendy non erano ancora appesi, certamente mancava ancora qualcosa di così importante, ma per il resto era uno spazio perfetto! Il banco degli esploratori, un mappamondo, Tintin, lo scaffale del Medio Oriente, poi Africa, poi America, Oriente, Oceania, Europa. In alto verticali i coffee table books, davanti orizzontali le letterature e selezioni, ai piedi verticali le guide. Atlanti, Tashen, National Geographic, De Agostini, mappe da parete.
E poi il tuo ufficio. Un vero piccolo Santo Graal dell’editoria del viaggio. Edizioni esaurite, idee, sogni nel cassetto. Ah, dimenticavo: lo sgabuzzino. Qui si è svolta una mostra per la visita di Tony Wheeler, il fondatore insieme alla moglie Maureen delle guide Lonely Planet.
La Libreria del Viaggiatore resterà unica anche perché è il luogo d’incontro ideale per chi ama questo mondo. Editori, scrittori, librai, pittori, disegnatori, attori, artisti di vario genere, parolieri, tour operator. Il Festiva della Letteratura di Viaggio, Voyajeures Etanant. Soprattutto Wendy.
Abbiamo pensato tutti insieme le copertine delle mappe dell’Asia Centrale poi dipinte da Wendy, abbiamo organizzato il vostro viaggio in Siria, le terme, la campagna, a Saint Malo per Etannants Voyajeures. Fino addirittura ad avere l’onore di accogliere nel nuovo Spazio Ducrot (questo nome l’abbiamo pensato insieme) un’area della Libreria del Viaggiatore. E poi i bambini, le nostre famiglie.

La Libreria del Viaggiatore c/o Spazio Ducrot

Caro Bruno, ti abbracciamo forte, in questo giorno terribile, sorretti da un pensiero di Tiziano Terzani:

E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria.
Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte,
chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla.
Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
Tiziano Terzani, da “La fine è il mio inizio

2 Responses to Bruno Boschin Libreria del Viaggiatore
  1. Fabio Carosella Corvisiero Rispondi

    Ancora non riesco a crederci. Né tanto meno a trovare parole giuste. Ora vivo pochi km fuori Roma, davanti al mare. Proprio adesso, dopo un caffè, mi go devo il sole ed il vento fi questa bellissima mattinata di fine febbraio…e pensavo ad un mio prossimo viaggio…forse due… o tre… Kenya, Turchia, Marocco… bene, oggi pomeriggio vado in centro, alla “mia” libreria del viaggiatore… un clic, e scopro che non ti troverò più. E…mi ripeto…ancora non ci credo. Il vento porta via le mie lacrime, e ti rivolgo un pensiero grato, a te che, con rispetto e competenza, mi hai aiutato a prepararmi alle Ande…alla Patagonia…all’Australia ed al suo Deserto Rosso…e non solo… Ti abbraccio, Grande Bruno. F

  2. eueugenio Rispondi

    Addio Bruno, io ti ho conosciuto quando eri molto giovane e ricco di idee e speranze. Hai lasciato un grande vuoto e non solo nella tua famiglia……..
    eugenio , artista veneziano

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